“È solo un posto auto.”

“È soltanto una sistemazione esterna.”

“Devo fare due modifiche, niente di importante.”

Molti interventi vengono affrontati con questa mentalità: fare ciò che serve e basta.

Il problema è che una casa, un edificio o una proprietà non sono la somma dei lavori che si eseguono. Sono la somma delle opportunità che si colgono.

Quando si realizza un posto auto, ad esempio, si pensa spesso soltanto a dove mettere l’automobile. Raramente ci si chiede se quella stessa operazione potrebbe migliorare l’accesso alla casa, valorizzare il giardino, aumentare la privacy, predisporre una futura tettoia, migliorare la gestione delle acque meteoriche o incrementare il valore complessivo dell’immobile.

Si realizza ciò che era stato immaginato all’inizio e si rinuncia a tutto il resto.

La maggior parte delle persone non spende troppo per la propria casa.

Spende troppo poco tempo a valutare le possibilità.

Ogni intervento, anche il più piccolo, è un’occasione per ottenere qualcosa in più: più qualità, più comfort, più valore, più bellezza, più funzionalità.

Quando manca un progetto, spesso il risultato non è un errore evidente.

È qualcosa di peggiore.

Un’occasione persa che nessuno noterà immediatamente.

La casa funzionerà.

Il posto auto ci sarà.

La stanza sarà utilizzabile.

Ma avrebbe potuto essere molto meglio.

E questo “molto meglio” rimarrà invisibile per anni, fino a quando qualcuno mostrerà una soluzione che nessuno aveva preso in considerazione.

Il ruolo di un architetto non è complicare le cose semplici.

È vedere possibilità che ancora non sono state viste.

Per questo non esistono interventi troppo piccoli per essere progettati.

Esistono soltanto opportunità che meritano di essere comprese prima di essere costruite.

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